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Si pensa alla prossima stagione. Altra intervista al DS Marinucci Mario.

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Pubblicato da Ufficio Stampa Calcetto Manzano in Campionato 2019/2020 · 11 Maggio 2020
 Sono passati oramai più di 2 mesi dall'ultima uscita ufficiale del Manzano 1988, datata 4 marzo infatti la vittoria in trasferta sul green della Clark Udine per 6-7, con la società gialloblu che resta in attesa che la Lnd "stacchi la spina" a questa tormentata stagione. Ad onor del vero, come ci conferma il D.S. Marinucci Mario il club da circa un mese ha già dato per scontato che la stagione può considerarsi conclusa. "Effettivamente è proprio così, ci siamo subito resi conto che non c'era la possibilità di riprendere i campionati visti i protocolli sanitari da seguire, che mettevano in difficoltà anche i club di serie A di calcio, figurarsi noi club dilettantistici, abbiamo comunicato ai nostri tesserati che la stagione poteva dirsi chiusa".

D: Si fanno varie ipotesi su come la Lnd chiuderà la stagione, rimanete sempre sulla Vostra posizione, ovvero annullamento del campionato?
R: Essendo una situazione straordinaria e non normata dal NOIF qualsiasi decisione prenderà la FIGC-LND lascerà sicuramente qualche scontento, resto del parere che la soluzione dell'annullamento della stagione è la più praticabile dal punto di vista prettamente sportivo, dando comunque un riscontro sotto forma di punteggio nella graduatoria dei ripescaggi alle squadre prime in classifica al momento.

D: Senza Covid 19 secondo te come sarebbe finita la stagione in C regionale?
R: Sinceramente in quel momento il Maniago e la Futsal Udinese avevano una marcia in più sia atletica che mentale rispetto a noi; dalla nostra avevamo secondo me un calendario appetibile e con lo scontro diretto in vista tra le prime due, che poteva accorciare la classifica qualche chance ce l'avevamo ancora, fermo restando che come sappiamo il calcio non essendo mai una scienza esatta, quel 10% di possibilità volevamo giocarcela fino all'ultimo secondo.

D: Tempo di bilanci, da favoriti al terzo posto a 4 turni dalla fine, cosa non ha funzionato? Anche se tu ad inizio stagione avevi detto che l'obiettivo era la Coppa Italia, scaramanzia oppure ..?
R: Conosco bene i giocatori da parecchi anni, premesso che sono dei ragazzi che giocano nel vero senso della parola per la maglia gialloblu. avevo dei dubbi sulla tenuta della pressione psicologica del ruolo di favorita che dovevamo recitare, la differenza tra una squadra forte ed una vincente sta spesso nella personalità che purtroppo ci è ancora una volta mancata. Ci siamo innervositi fin dalle prime gare dandoci la zappa sui piedi, sprecando energie fisiche e mentali che alla distanza hanno pesato inesorabilmente.

D: Invece in Coppa Italia, che resta l'unico Trofeo, sinora assegnato è andata diversamente.
R: Si perché la Coppa Italia si gioca in avvio di stagione ed è una manifestazione nel breve cioè che dura un mese e mezzo, eravamo più freschi e poi abbiamo sfruttato a dovere il fattore campo, in casa la squadra ha sempre qualcosa in più, sarà il parquet amico, saranno i nostri tifosi … alla fine abbiamo messo meritatamente in bacheca la quarta coccarda tricolore .

D: Come vedi la prossima stagione?
R: Sicuramente ancora un rebus, speriamo d'iniziare a giocare ad ottobre, sarà un anno zero con parecchie difficoltà economiche per tutti, fortunatamente i nostri sponsor principali ci hanno già rinnovato la fiducia e possiamo guardare con un cauto ottimismo al prossimo campionato.

D: Novità di mercato?
R: Nei prossimi giorni c'incontreremo con lo staff tecnico per fare il punto sulla situazione, l'unica anticipazione che posso fare al momento è che ci stiamo muovendo a livello giovanile, abbiamo la ferma intenzione di partecipare al campionato Under 19 nazionale, al momento abbiamo già alcuni calciatori in rooster , ma la rosa deve essere ampliata ma sono convito che alla fine ce la faremo.

D: Come vincenti della Coppa Italia regionale avreste anche la possibilità di chiedere un ripescaggio in serie B
R: Abbiamo brutte esperienze di ripescaggi fatti in passato, credo che il verdetto del campo sia sempre da rispettare, cercheremo di fare un buon campionato di C e lavorare su un progetto che stiamo portando avanti con un club di calcio a 11 per porre fondamenta solide per un futuro salto di categoria.



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